I ragazzi del San Raffaele Viterbo al Longines Champions Tour di Roma: in scena la magia dell’integrazione

I ragazzi del San Raffaele Viterbo al Longines Champions Tour di Roma: in scena la magia dell’integrazione

Longines Glocal Champions Tour

Il Carosello del San Raffaele Viterbo ha inaugurato la prima delle due serate del Longines Champions Tour di Roma 2022, competizione internazionale che ha portato a Roma le amazzoni e i cavalieri migliori del panorama mondiale. Molto più di un semplice spettacolo o di una gara ippica.

La coordinatrice dell’evento, Eleonora di Giuseppe, ha sottolineato: “Uno spettacolo nello spettacolo “Cavalcando la solidarietà”, che porta in scena la magia dello sport che va oltre e travalica le diversità”.

Da anni il carosello della struttura viterbese significa integrazione e opportunità. Lo spettacolo, eseguito da cavalieri disabili e normodotati in completa armonia tra loro, ha regalato al pubblico un momento particolare ricco di emozioni: in campo una squadra perfettamente sincronizzata nella realizzazione delle figure con cavalli di razza haflinger addestrati e allevati nel Centro Equestre San Raffaele Viterbo.

“Da un punto di vista clinico assistenziale la partecipazione allo spettacolo equestre consente ai nostri pazienti di interagire con ragazzi normodotati con cui instaurano un rapporto straordinario fondato sull’uguaglianza. Il sentirsi protagonisti e al centro dell’attenzione di un pubblico che applaude suscita nei emozioni di ogni genere: entusiasmo, gratificazione, responsabilizzazione.  ”, afferma Piergiorgio Guidorzi, Direttore Sanitario del San Raffaele Viterbo.

“Lo scopo non è solo quello di imparare un’attività sportiva. Imparando a gestire l’animale si impara anche a gestire le emozioni e il rapporto con gli altri”. Una volta saliti a cavallo, si crea una relazione tra due esseri diversi che devono lavorare insieme per raggiungere obiettivi soddisfacenti per entrambi, prosegue lo specialista.

“L’obiettivo ultimo del centro del San Raffaele Viterbo è quello di favorire l’integrazione tra il normodotato e il paziente con delle disabilità e la partecipazione agli spettacoli equestri con trasferte in tutta Italia è la più grande testimonianza del lavoro di équipe che stiamo portando avanti “, conclude Guidorzi.

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